Gli Hundingas cioé i Longobardi
Anche nell'antichità classica abbiamo esempi di guerrieri che combattevano in stato di trance, ne è un esempio Achille nell''Iliade del quale Omero canta le gesta e ne descrive l'ira funesta, ma furono gli scrittori e gli storici romani a parlare nei loro racconti di quello che chiamavano il "furor celtico", uno stato di trasfigurazione semi-mistica che caratterizzava i guerrieri di etnia celto-germanica allorquando nell''agone della battaglia non sentivano più il dolore e la fatica diventando imbattibili e invulnerabili guidati in modo meccanico da un istinto primordiale. Sembra che l'uso di sostanze psicotrope e di alcool aiutasse questi guerrieri a raggiungere questo stato di trasfigurazione, proprio la distillazione di alcool potrebbe essere stata alla base di alcune culture indoeuropee dell''età del bronzo, come per esempio quella dei Bell Beakers ovvero la cultura del vaso campaniforme, vaso che veniva seppellito insieme al defunto a testimoniare l''importanza dell''accessorio per quella cultura.
Lo stesso nome Hunding non è altro che un patronimico che significa letteralmente “figlio d’un cane”. Se è vero che gli Hundings come clan identificano i discendenti di Hunding, è vero anche che essere chiamato cane nella cultura germanica precedente la cristianizzazione non era affatto un insulto, piuttosto simboleggiava la propria capacità guerriera. Con la cristianizzazione e la damnatio memorie che ne conseguì, al cane fu riservata la stessa connotazione negativa collegata al paganesimo germanico che toccò ad altri animali totemici: il lupo, il corvo, la gazza, il gufo, la capra, il serpente. Così fu che Ulfhednar furono chiamati anche gli ultimi pagani cioè i Vichinghi.
Il nome di Lamicho, re dei Longobardi, significherebbe “piccolo latrato” (Harris 2004). Nella sua Historia Langobardorum, Paolo Diacono racconta che i Longobardi usavano terrorizzare i propri confinanti diffondendo la fama dei propri temibili guerrieri cinocefali. Secondo Paolo Diacono Lamicho fu l'unico sopravvissuto dei sette gemelli partoriti da una prostituta e da ella messi a morire in un abbeveratoio, senonché il re Agelmund che passava di lì col suo cavallo, mosso da misericordia decise di allevarlo. Il nome di uesta prostituta fu anche l’origine etimologica della parola inglese bitch (Much, Höfler e altri) dall’antico inglese bicce (cagna). Anche il nome etnico originario dei Longobardi Winnili poteva significare “cani selvaggi” (Much).
Gli Hundingas nella letteratura inglese antica sono menzionati in Beowulf e in Widsith. In Widsith se ne parla per ben due volte: la prima in un elnco di clan germanici e la seconda tra le tribù ed i popoli forestieri nella frase “mid hæðnum ond mid hæleþum ond mid hundingum” ovvero “con i pagani, con gli eroi, ed il clan del cane” in riferimento ad un antico clan di pagani. Nel manoscritto “The Marvels of the East” i cinocefali vengono in effetti tradotti proprio come“healf hundingas”.
Possedere la variante genetica non necessariamente porta a comportamenti aggressivi o anti-sociali, una persona può condurre una vita pacifica tutta la vita senza che il gene interferisca nei suoi comportamenti, il gene invece ha un ruolo importante in situazioni di profondo stress emotivo in caso di minaccia della propria vita o di quella dei propri congiunti, oppure in combattimento dove l'empatia con i propri compagni d'arme può innescarlo. Dal punto di vista scientifico fu solo con la guerra nel Vietnam che gli americani cominciarono ad utilizzare la scienza psicologica nello studio del comportamento dei soldati ed a monitorarne i comportamenti in battaglia. In particolare, nel testo Achilles in Vietnam: Combat Trauma and the Undoing of Character di Jonathan Shay vengono studiati i disordini da stress post-traumatico presenti nei reduci dal Vietnam e vengono paragonati con l'Iliade di Omero. In pratica la mutazione genetica in situazioni di forte stress provoca una sorta di corto-circuito nelle sinapsi dei processi decisionali, avviene una trasfigurazione dell''individuo ad un livello prerazionale ed il comportamento diventa istintivo, bestiale, quasi meccanicamente guidato da un’entità superiore. I Vichinghi usavano il grido di battaglia di "By Gots”, cioè, "con gli dèi" per sottolineare come in battaglia il comportamento del guerriero trascenda la natura umana e venga direttamente guidato dagli dèi. Per questo i Francesi chiamarono i primi Normanni col nomignolo dispregiativo di Bigoz, Bigothi, Bigos. Dopo la causa scatenante l'individuo torna ad essere quello che era prima ed è possibile anzi probabile che la sua mente fatichi a giustificare i suoi comportamenti in battaglia provocando disordini psicologici e traumi che possono durare anche tutta la vita.
Commenti
Posta un commento